Agatha Cook...
Chi sarebbe costei? O costui? In realtà si tratta di "costIO"!
Ebbene si, qusto è lo pseudonimo sotto cui ho scritto alcune caz... Ehm... Cosucce...
Innanzi tutto, a qualsiasi persona normodotata di elementare buonsenso, verrebbe da chiedersi: perché ca... spita devi avere uno pseudonimo? Problemi con la legge? Con la malavita? Con chi? E poi, ammesso che uno abbia un buon motivo per dotarsi di pseudonimo, che cavolo di nome è "agatacuk"???
Ho deciso di non privare il mondo di questa fondamentale risposta!
Perché? Innanzi tutto perché a me è sempre piaciuta l'idea di avere un altro nome (se avete letto la sezione "Roby &..." saprete che ho una doppia personalità, se non l'avete fatto, andate a documentarvi!); secondariamente, le possibilità che qualcuno mi riconosca dalle generalità, sono le stesse che ha un uomo comune di sentirsi chiamare al cellulare da Catherine Zeta Jones… Dopo che mi sarò presentato invece, le possibilità che qualcuno si ricordi come mi chiamo (passati pochi nanosecondi), sono le stesse che ha l’uomo comune di cui sopra, di sentirsi richiamare dalla Jones per sentirsi dire che la notte di sesso avuta con lui è stata fantastica e vorrebbe ripeterla al più presto… Occhei, occhei, ma come c*** ti fai chiamare? Penseranno amabilmente i più fini tra di voi. Lavoravo (oddio… lavoravo… forse il verbo eccede in ottimismo...) in A.T.M. (Azienda Trasporti Milanesi - n.d.r.) e tra un caffè, una chiacchierata, un giro per uffici e fancazzeggiamenti vari, mi avanzava un po’ di tempo… Inventai così il giornalino dell’ufficio; pensai di firmare i miei articoli (sia quelli determinativi che quelli indeterminativi) con uno pseudonimo; decisi così di utilizzare il nome della mia scrittrice preferita, Agatha Christie ed il cognome del mio scrittore preferito, Robin Cook... Et voilà!
Psss... Ehi... Vi confido un segreto: avevo provato, essendo anagraficamente io un maschietto, ad usare come pseudonimo: "Robin Christie", ma, converrete con me: FACEVA VERAMENTE SCHIFO!!!
E poi, un tocco di mistero, dai... Agatha... Un uomo... Va be', piantiamola li, questo è il mio pseudonimo, a me piace, punto!
Come detto, pardon: come scritto, mi dedicai alla cura del giornalino dell'ufficio; devo sinceramente dire che fu una cosa molto simpatica, alcuni "articoli" risultarono (e ritengo lo siano ancora) veramente divertenti.
Anni dopo, feci leggere quegli articoli a Gigi C. (se non sapete chi sia, andatevi a leggere la sezione "Teatrando"! Insomma, non è che posso dirvi tutto!?!); gli piacque il mio modo di scrivere, l'ironia che mettevo nei racconti; gli venne così l'idea di affidarmi la stesura dei testi degli atti unici che avrebbero rappresentato il primo repertorio della compagnia teatrale "gli Anti Nati".
Questi testi, regolarmente depositati in S.I.A.E. (quindi non fate troppo i furbetti...) sono scaricabili GRATUITAMENTE dal sito della compagnia stessa.
Se volete farvi del male, cercate: "Siamo proprio in Italia", "Cuori Padani", "Forte & Forti", "Quando suona il campanello" e "La vita è meravigliosa".