teatrando...

“… nel bosco c’è un funghetto, color color caffè…” era il 1996; per il classico spettacolino di fine anno all’asilo nido, ad un gruppo di insegnanti (Carmelina, Sandra e Tina su tutte) venne l’idea di creare una compagnia, allo scopo di far recitare i genitori anzichè i pargoli. Nacque così la compagnia "Bibò" (le leggende sull'origine del nome sono molte, la più accreditata sostiene che derivi dalla storpiatura della parola "biberon"). Si debutta con la favola di Cappuccetto Rosso…

Iniziò così, vestito da funghetto del bosco, che si alzava ed abbassava ritmicamente a suon di musica, a mo’ di pistone del motore, la mia carriera di "attore"!

La mia statura teatrale non poteva certo passare inosservata... L’anno dopo infatti venni ingaggiato per interpretare uno dei 7 nani, Dotto!

Curioso di conoscere il resto? Nooooooooo? Esci!

Sei tendenzialmente masochista? Allora continua (e grazie!)

L'idea di far recitare i genitori al posto dei bambini piacque molto, così nel 1997 la compagnia Bibò si cimentò in un lavoro tecnicamente molto più impegnativo: "Biancaneve e i 7 nani"! Come detto, era quasi impossibile non affidarmi la parte di uno dei protagonisti, visto che quasi potevo stare in piedi ed essere ugualmente all'altezza degli altri (che erano invece in ginocchio...). Ci aiutò a preparare e portare in scena la commedia, Elena C.V., regista di quella che al tempo era una delle più affermate compagnie teatrali locali: "Il Grillo". La mia spontaneità e la voglia di recitare che da sempre avevo, colpirono (ahilei!) Elena e mi portarono ad essere "ingaggiato" dal "Grillo". Difficile dimenticare la telefonata di quel giorno d'estate; rispose mia moglie, uscì in cortile e mi disse: "Era Elena, ha detto che sei vuoi recitare con "Il Grillo", loro martedi prossimo iniziano le prove!". ERO ENTRATO A FAR PARTE DI UNA COMPAGNIA TEATRALE "VERA"!!! Una delle due che fino a quel momento mi ero limitato a seguire - con sana invidia - nelle proprie rappresentazioni (la seconda tornerà prepotentemente a far parte della mia "carriera" qualche anno dopo). Primo giorno di prove, della compagnia "Bibò" ci presentammo in tre; uno fu subito scartato perchè mentre provava a leggere il copione, rideva... "Mamma mia! Ma qui si fa veramente sul serio", fu il mio primo pensiero. Ci preparammo a portare in scena

"Ma per fortuna è una notte di luna", commedia brillante in due atti di Ermanno Carsana.

Incredibile, ma vero, mi fu assegnata la parte del protagonista, Gregorio Zappalà, imbranato quanto improbabile ladro.

La commedia debuttò a marzo del 1998. Ricordo la sera della mia prima: gli altri componenti del gruppo si stupirono perchè ero teso... Per la partita! (Juve-Milan n.d.r.) che seguivo alla radio nei minuti che precedevano l'inizio dello spettacolo (per la cronaca: il mio Milan perse 3-1!).

Devo dire che la commedia in generale e la mia "performance" in particolare, andarono bene. Personalmente mi ritenni molto soddisfatto del mio debutto come "attore", rimasi con i piedi per terra e con molta modestia mi limitai a: 1) scrivere a Pieraccioni (si, proprio "quel" Pieraccioni) chiedendogli di trovarmi una parte in un suo film; 2) iscrivermi ad un'agenzia di "aspiranti attori, modelli, cantanti e pirlame illuso vario" di Milano (con tanto di Book)...

Giuro che - purtroppo - è proprio TUTTO vero... (il book ce l'ho ancora) SIC!

Con "Il Grillo" partecipai successivamente alla messa in scena di:

1999 - "... E sono 101", commedia in due atti, scritta dalla stessa Elena C.V.

In occasione di una replica di questa commedia, per la prima volta recitai sul palco di un teatro "vero" ed importante: il Civivo Teatro Cagnoni di Vigevano. Particolare emozionante, recitai per la prima - e, per adesso - ultima volta con mia figlia, che anche nella commedia vestì i panni della mia erede!

2000 - "I cadaveri si spediscono e le donne si spogliano" e "Non tutti i ladri vengono per nuocere", atti unici brillanti di Dario Fo

Da li a poco, per una serie di cause/circostanze che non sto a scrivere, gran parte di noi si staccò dalla compagnia per fondarne una nuova.

Anche se il mondo non ne sentiva probabilmente alcun bisogno, il primo aprile del 2000, nacque la compagnia teatrale

"gli Anti Nati"

La prima foto della compagnia Enzo, Sara, Sonia, io, David, Fabio, Eleonora, Stefania

Agli inizi fummo seguiti/guidati da Gig C., musicista/paroliere/cabarettista; Gigi ci convinse (per quel poco che c'era ancora da convincerci) a fondare una compagnia teatrale, per aderire ad un progetto "europeo" (nel senso che avrebbero dovuto esserci fondi economici provenienti dalla C.E.) che prevedeva la creazione di un gruppo artistico che, sotto lo stesso nome raccogliesse cantanti, attori, musicisti, parolieri, pittori, poeti e chi più artisti ha più ne metta.

La mia/nostra voglia di rimetterci in gioco, fu più veloce e "produttiva" (forse fu semplicemente più vera e sentita) del progetto stesso; la compagnia "gli Anti Nati" nacque infatti molto prima del "megagruppo" (che, per inciso, non nacque mai!). Il significato del nome del gruppo sta a significare proprio il fatto di essere "nati prima" di... Boh!

Dunque, la compagnia c'era, ora era il caso di fare qualche cosa... Gigi puntava sul cabaret, il Gigi/pensiero era "...di compagnie teatrali, in zona, ce ne sono già abbastanza, di cabaret, nemmeno una; e poi è un genere più "esportabile", si può fare una serata in un pub, in discoteca, ad una festa all'aperto, insomma, il cabaret non necessita degli spazi e dei tempi che invece richiede il teatro".

Si partì quindi con il progetto "gli Anti Nati"! Più o meno convinti, ci dammo al cabaret. Gigi scrisse "la traccia" di 5 sketch e me li passò per mettere giù quelli che poi diventeranno i pezzi del nostro repertorio

25 novembre 2000. Arrivò il momento del debutto, fummo inseriti all'interno di uno spettacolo che riuniva anche danza e canto: "Palcoscenico". Al Teatro Cagnoni di Vigevano, il gruppo si presentò al pubblico per la prima volta, in scena (scusate l'orgoglio) venne rappresentata la mia commedia:

Siamo proprio in Italia

Il debutto fu buono, le critiche/impressioni positive. Le cose non andarono però come pensavamo, nell'arco di un anno e mezzo, lo spettacolo "Palcoscenico" venne replicato in luoghi diversi, ma il clichè restò uguale e la nostra partecipazione ridotta ad uno/due sketch...

9 maggio 2001 - Palazzo Litta - Gambolò (PV) "Quando suona il campanello" e "Cuori padani"

12 novembre 2001 - Teatro Cagnoni - Vigevano (PV) - "Cuori padani"

22 maggio 2002 - Teatro Cagnoni - Vigevano (PV) - "La vita è meravigliosa"

Fu quella l'ultima volta - per ora, spero! - che recitai/recitammo al Cagnoni; fu però anche il nostro "divorzio artistico" da Gigi. Troppa la nostra voglia di esibirci, troppo poche le richieste di farlo, occorreva cambiare, occorreva proporci, occorreva andare avanti DA SOLI!

Il caso volle che dopo anni, ritrovai un mio amico, Maurizio, con il quale avevamo giocato a calcio ai bei tempi che furono; lui era (è tutt'ora) il leader di un gruppo musicale, i Problemi Zero; anche loro avevano un discreto repertorio ma latitavano le richieste di esibizione (anche se, ad onor del vero, loro erano conosciuti dagli addetti ai lavori, avendo anni di esperienza alle spalle, correlati da importanti premi a livello nazionale. Tra l'altro qualche anno fa il gruppo riuscì anche ad entrare nell'orbita Zelig!). Bastò un'occhiata... Perchè no? Nacque così lo spettacolo

"4 storie", portato in scena a Vigevano e Cassolnovo il 4 e 11 maggio 2002

I miei personaggi: Carlo Pistone ("Siamo proprio in Italia")

I miei personaggi: Roberto ("Forte & Forti")

I miei personaggi: Luigi ("Quando suona il campanello")

I miei personaggi: Trento ("Cuori padani")

I miei personaggi: Ilir-con gli occhiali da cieco ("La vita è meravigliosa")

Fu un discreto successo di... Parenti e amici. L'idea era originale, l'esperimento si potè dire riuscito, ma... La voglia di tornare a fare teatro fu molto più forte di tutto il resto.

Provai/provammo cosa si intende per "fare gavetta"; le nostre riunioni e le prove degli spettacoli li facevamo in un monolocale di Cassolnovo (paesino a qualche chilometro dalla "nostra" Vigevano), affittatoci dal direttore artistico del teatro locale, in cui ci eravamo esibiti con "4 storie" (una sorta di primitivo, ma per la compagnia validissimo baratto: utilizzammo monolocale e teatro, in cambio rinunciammo sia all'ingaggio che all'incasso). Si andò finalmente in scena

10, 22 e 29 maggio 2003 - "Non aprire quell'armadio" - commedia brillante di Corrado Petrucco

Il mio personaggio: Roberto

Autunno 2003 - Era ora di cominciare a pensare al prossimo spettacolo! Avrebbe dovuto essere qualcosa di conosciuto, troppo forte era il rischio che l'accoppiata "compagnia sconosciuta/testo sconosciuto", portasse a teatro ancora una volta solo parenti ed amici, più qualche spettatore "vero". La scelta cadde su "L'anatra all'arancia", conosciutissima commedia da cui fu anche tratto un film che vide nei ruoli di protagonisti Ugo Tognazzi e Monica Vitti.

13, 19 e 20 marzo / 3 aprile 2004 - "L'anatra all'arancia" - commedia brillante di W.D. Home e C.M. Sauvajon

Il mio personaggio: Francesco Maria Serravalle Scrivia

Due considerazioni su questo lavoro. La prima, personale: fu la peggior interpretazione (reiterata per tutte e 4 le repliche!) che abbia fatto! Il personaggio di per sè è abbastanza "piatto e opaco", riuscii a peggiorarlo, non dandogli un'anima, un carattere... Nulla!

Seconda considerazione, molto più importante per il futuro della compagnia: durante la preparazione della commedia, non avendo un teatro "nostro" in cui esibirci, come tutti gli anni cominciammo, già dai primi tepori autunnali, a chiedere il permesso (A PAGAMENTO!) di utilizzare l'Auditorium Comunale; non ottenendo alcuna risposta (e, per dovere di cronaca, non avendo ricevuto nulla a tutt'oggi!!!), cominciammo a vedere se c'era la possibilità, più che altro economica, di esibirci in quello che era, ed è tutt'ora, il secondo teatro di Vigevano, "Il Teatro Moderno".

La gestione del teatro era (è) affidata alla "Compagnia Teatro del Mosaico". E' questa la compagnia teatrale cui facevo riferimento all'inizio della "storia". Ci venne fatta una proposta interessante: entrare, come gruppo, a far parte del Teatro del Mosaico, affiancandoli e aiutandoli nella gestione del teatro stesso.

Occorre premettere che da tempo noi avvertivamo il bisogno di qualcosa/qualcuno: UN REGISTA! Questa figura, fondamentale, non era prevista all'interno della compagnia, o meglio, come tutto il resto, la regia ce la facevamo da soli! Il senso critico non era però - logicamente - sufficiente a sostituire un ruolo tanto importante. Poter entrare a far parte del "Mosaico", ci offriva la possibilità di avere non uno, ma due registi con cui lavorare. Accettammo la proposta e facemmo un passo che, con il tempo, si rivelò fondamentale per "gli Anti Nati".

Altro giro, altro regalo! Giugno 2004: era già ora di preparare una nuova commedia, la prima de "gli Anti Nati" con un vero regista (anzi, ripeto due!) e la prima per il sottoscritto con una parte da protagonista (ad onor del vero, l'assegnazione della parte è stata una logica conseguenza del "ritiro dall'attività" di mio fratello e dalla richiesta di un ruolo "minore" da parte di Enzo...). Ma tant'è!

Fu scelto un copione dal testo molto brillante, a tratti esilarante e dal ritmo intenso e crescente:

"Twist" di Clive Exton

Questa commedia ha rappresentato una vera rampa di lancio per la compagnia, l'abbiamo rappresentata praticamente per 2 anni, dal debutto il 5 marzo 2005 fino a quella che per ora rimane l'ultima replica il 5 maggio 2005.

Con Twist abbiamo fatto 18 repliche in 5 regioni. A livello di compagnia abbiamo ottenuto ottimi risultati:

XV Premio Teatrale Regionale S. Domingo di Milano - Milano, 9/4/2005 - Miglior spettacolo, sia secondo la giuria "tecnica" che del pubblico (con la menzione di miglior attrice protagonista ad Eleonora C.)

X Festival Nazionale di Teatro Amatoriale - Pescia (PT) 19/11/2005 - Miglior Spettacolo (giuria "tecnica" - pubblico - studenti) / Miglior Regia (Beppe B. & Salvatore P.) - Miglior attrice protagonista Eleonora C.

III Premio Città di Vimodrone (MI) - 11/11/2006 Miglior attrice protagonista Eleonora C.

La commedia è stata inoltre selezionata tra le 6 finaliste al XI Festival Nazionale di Teatro Amatoriale di viterbo - 19/11/2006 (con la menzione di miglior attrice protagonista ancora una volta ad Eleonora C.)

Personalmente, sia al S. Domingo di Milano che a Pescia, ho ricevuto la menzione come miglior attore protagonista segnalato dalla giuria... Niente male, vero mr. Lewis?

Il mio personaggio: Roy Lewis

Come scritto, portammo "Twist" in giro per un paio d'anni, durante i quali alcuni di noi fecero esperienze teatrali assieme alla compagnia del Mosaico. Io partecipai nel 2006 (con grande gioia, dal momento che la considero una delle commedie più belle ed esilaranti dell'intero panorama) alla messa in scena di:

"Rumori fuori scena" di Michael Frayn

Il mio personaggio: Tim Allgood

Nel 2007, nato quasi per gioco dall'idea di alcuni parroci di Vigevano, fu portato in scena

"Madre Teresa - Il Musical" di M. Paulicelli - P. Castellacci

Esperienza incredibile! Io e Stefania fummo chiamati ad affiancare, nelle parti di prosa, un gruppo di ragazzini che costuivano il corpo di ballo e il coro di una delle parrocchie. Si partì, come detto, quasi per scherzo; ma con il tempo, il lavoro di registi e coreografe, unito alla voglia di fare e mettersi in gioco dei ragazzi e alla strepitosa voce, accompagnata ad una grande capacità interpretativa della protagonista Erika, hanno partorito un lavoro di alto livello artistico e grande impatto emotivo, che ha riempito per 6 repliche (4 previste + altre 2 richieste) il teatro!

In mezzo a tutto questo, indimenticabile la replica di domenica 26 marzo 2007: alla fine della rappresentazione tutti i protagonisti ed il pubblico erano in lacrime (nel senso più ampio e letterale del termine) per la commozione... Mai visto!

Il mio personaggio: il giornalista "Mr. Adams"

Eccoci ai "giorni nostri", gli Anti Nati tornano finalmente in scena con una nuova commedia:

"Plaza Suite" di Neil Simon

E' un testo "particolare" e sotto certi aspetti inedito per la compagnia e per il sottoscritto. Particolare perché è una commedia in tre atti, ognuno dei quali costituisce un episodio a se. In comune il luogo, la suite 719 dell'Hotel Plaza di New York, in cui tre differenti (per estrazione sociale e tipo di rapporto) coppie si trovano a vivere un momento della loro vita.

Inedito perché il primo atto è connotato da forti contenuti emotivi/drammatici (pur con qualche spruzzata di ironia tipica di Simon); prima d'ora la compagnia aveva portato in scena solo testi brillanti. E' dunque un bel banco di prova dal punto di vista puramente recitativo, soprattutto per me che mi trovo a ricoprire (per una serie di cause anche sfortunate, vedi l'incidente a mio fratello) tutti e tre i ruoli dei protagonisti maschili.

I miei personaggi: 1° atto Sam Nash

I miei personaggi: 2° atto Jesse Kiplinger

I miei personaggi: 3° atto Roy Hubley

La commedia ha debuttato il 7 luglio 2007 a Casale Monferrato (AL). Un buon debutto, sia a livello complessivo che personale; soprattutto il "temuto" primo atto, è stato fatto veramente bene, rendendo al meglio i personaggi e di riflesso l'atmosfera di tensione tra i due coniugi.

Seconda uscita, sempre "fuoriporta" (anche qui, per la compagnia è un inedito; solitamente la commedia debuttava "in casa" per poi portarla in tour), a Collodi (PT), il 21 luglio, nella splendida cornice dei Giardini Garzoni. Sarà stata la stanchezza, sarà stata la voglia di "andare in vacanza", non so, di sicuro è mancata (specialmente a me) la concentrazione giusta per rendere al meglio.

Pazienza, in fin dei conti lo facciamo solo per divertirci e sotto questo profilo, anche questa volta, è andata benissimo.

MADRE TERESA - SI RICOMINCIA - domenica 23/9/2007

Giusto 2 mesi di vacanza (era il 21/7, come scritto, seconda replica di "Plaza") e Si torna sul palco. E' la volta di "Madre Teresa- Il musical", lavoro portato in scena con una compagnia formata da ragazzi di 2/3 parrocchie locali (il corpo di ballo), un coro parrocchiale (nella definizione letterale, "reale e realistica" dell'effettiva provenienza dei componenti), da me ed altri 2 componenti del gruppo del Mosaico.

Era la prima replica "fuori porta" del musical, ieri sera al Teatro di Cilavegna (PV). Devo dire che è stata una buona esibizione, niente di indimenticabile (leggi la replica Vigevanese di marzo), ma sicuramente un lavoro "pulito", riuscito bene senza grosse sbavature (escludendo il piccolo contrattempo di una solista a cui si è spento il microfono durante un "movimento audace").

Al pubblico lo spettacolo pare sia piaciuto, gli applausi finali sembravano convinti e non dovuti, addirittura 5/6 persone si sono alzate in piedi (non per andarsene...) a battere le mani.

Prossime repliche ancora "a casa", il 5 e 6 ottobre, speriamo di migliorare ancora il livello dell'esibizione. Più che altro - e leviamocelo questo sassolino - spero che la compagnia riesca a dare l'idea di "gruppo" e non di singole individualità o "caste" suddivise per ruoli (i cantanti, i ballerini, gli attori...). Purtroppo la "casta-coro", sin dalle prime riunioni ha mantenuto (e qui gli va dato atto di grande coerenza e costanza) un atteggiamento di distacco dal resto della compagnia, arrivando per ultimi ed andandosene per primi alle prove (quando si sono degnati di venirci), senza mai aver nemmeno chiesto se era il caso di dare una mano nell'allestire e spostare le scenografie (salvo poi criticare il posizionamento dei microfoni, delle luci, delle pedane, dell'ubicazione delle usscite, dei bagni, ecc...). Atteggiamento questo che non giova certo al gruppo, anzi...

Se siete delle/dalle parti di Vigevano e non sapete cosa fare... Vi aspettiamo

COS'E PAZZ!

Oggi pomeriggio mi è arrivata una mail, da parte della responsabile della "Compagnia amatoriale Teatro Officina Canova" di Sirtori (LC). La signora mi comunica che METTERANNO IN SCENA UNA COMMEDIA CHE HO SCRITTO IO!!!!!! Non bastasse, all'interno dello spettacolo, saranno inclusi 3 atti unici di PEPPINO ed EDUARDO DE FILIPPO!!!! Bella soddisfazione, scusate ma sono proprio contento! Sempre per rifarmi al tema del post precedente, la commedia verrà rappresentata sabato 20 ottobre, date un'occhiata alle date de "gli Anti Nati"... SIC! Se qualcuno può/vuole, vada a vedere questi "pazzi" e faccia sapere. Cine Teatro "C. Ferrari" - Galbiate, L.go Indipendenza

GRAZIE!

Faccio parte di una compagnia teatrale amatoriale (o filodrammatica, secondo un modo dire generalmente più “pomposo” e personalmente più “brutto”…). Con la compagnia abbiamo preparato la commedia di Neil Simon “Plaza Suite”; il lavoro è già stato portato in scena durante il 2007 (debutto 7/7) in 5 località. Quello che scrivo da questo punto in poi, rappresenta SOLO il mio personale pensiero, mi prendo quindi la piena e totale responsabilità di quanto riportato. Ieri, con la stessa leggerezza, formalità e semplicità con cui si mandano gli auguri di Natale, la signora P., detentrice dei diritti per la rappresentazione in Italia di “Plaza Suite”, ci invia una mail con la quale comunica di non poterci più autorizzare a portare in scena la commedia, in quanto i diritti stessi sono stati presi in esclusiva da una compagnia professionistica (andate a vedere chi sta rappresentando a Milano la commedia e saprete chi sono “i fenomeni”). Punto! Per la cronaca avevamo già 6 date in programma per il 2008, impegni che ovviamente se ne vanno allegramente a puttane, assieme al lavoro “speso” per la preparazione della commedia, ai soldi spesi per costumi e allestimenti scenici, nonché alle programmazioni dei teatri in cui avremo dovuto esibirci. Come noi, in giro per questo fantastico paese (minuscola voluta!), ci saranno almeno altre 100/1.000 compagnie amatoriali, delle quali non importa una sega ne agli Attori (???) professionisti, ne ai loro agenti, ne probabilmente ai vari legislatori che non riescono ad impedire che con puntuale regolarità si verifichino questi soprusi. Gli Attori (???) professionisti (o i loro agenti o chi volete, cambia la forma ma non la sostanza) pare che si vogliano così cautelare dalla concorrenza; perché loro (poverini…) ci campano con questo ingrato mestiere, mentre ‘sti cazzo di filodrammatici, che un lavoro che permette di tirare fine mese già ce l’hanno, che vogliono? Girare impunemente per l’Italia a “rubare” spettatori alle compagnie di professionisti? Ma di quale concorrenza stiamo parlando? Ma chi viene a vedere “gli Anti Nati” che fanno “Plaza Suite” quando a pochi chilometri c’è il grande Corrado Tedeschi che lo porta in scena? Mia madre e qualche mio amico, forse… Chi si fila “Il Teatro del Mosaico” che interpreta “Taxi a due piazze” mentre lo recita anche il favoloso Gianluca Guidi qualche paesino più in là? Ma siamo seri. “Il teatro è un’arte, e l’arte è di tutti”; almeno così sembrerebbe emergere da alcune pompose dichiarazioni degli Attori (???) professionisti, che è molto facile, ruffiano e gratificante fare nel salotto televisivo di Costanzo, Vespa e compagni di merende vari… Diversa sembra però essere la realtà. Sono comunque, ovviamente, d’accordo con questa affermazione. Gli Attori (???) professionisti dimenticano però che la cultura, in paesini da 3.000 abitanti, all’interno di sale parrocchiali da 50 posti, lo portiamo noi Attori (!!!) amatoriali, non “loro”. Noi Attori (!!!) amatoriali paghiamo la S.I.A.E. (pare che i proventi delle compagnie filodrammatiche coprano più dell’80% delle entrate) quanto gli Attori (???) professionisti, quindi anche dal punto di vista economico sarebbe il caso di lasciarci fare, no? Che fastidio diamo? Dite, per piacere la vostra, soprattutto se NON siete d’accordo con quanto ho scritto, convincetemi che sbaglio, che hanno ragione “loro”, che non è così… O almeno provateci!